L’Italia, il Bel Paese come nel suo libro, sul finire dell’ottocento, la definì l’abate Antonio Stoppani, studioso e letterato, nell’omonimo libro divulgativo è così da lui delineata “…e quando avremmo descritto i nostri ghiacciai, le nostre rupi e le gole delle Alpi e delle Prealpi, troveremo altri nuovi mondi da descrivere: le emanazioni gassose, le fontane ardenti, le salse, i vulcani di fango, i veri vulcani o vivi o spenti, il Vesuvio, l'Etna, poi ancora il mare e le sue isole, i climi diversi, le diverse zone di vegetazione, dalla subtropicale alla glaciale e così via discorrendo, ché l'Italia è quasi (non balbetto nel dirlo) la sintesi del mondo fisico."
A distanza di più di un secolo, noi oggi non balbettiamo alla stessa maniera nel dire che questo Bel Paese è ancora emblema di tante altre cose. Arte con i suoi innumerevoli monumenti, chiese palazzi, musei, resti archeologici. Artigianato, ceramica, ferro battuto, gioielli e quant’altro è frutto di estro e di fantasia unita ad una innegabile abilità tecnica dove il design italiano, emblema del made in Italy, riesce sempre vincente. Gastronomia che, varia e gustosa, offre prodotti doc e vini eccezionalmente competitivi sui mercati internazionali. Tradizioni paesane e feste popolari colorate dei suoi paesi. Folclore dei quartieri delle sue città, dei suoi mercati e mercatini, della sua musica e dei suoi dialetti, dell’allegria della sua gente e perfino del caos del traffico quotidiano che attanaglia le grandi città. Ospitalità e cortesia dei suoi albergatori e dei suoi ristoratori, della sua gente.
Ed il viaggio inizia alla ricerca di ciò che il viaggiatore si aspetta di trovare qui in questo stivale così stretto e così lungo da occupare un intero bacino, inizia con l’entusiasmo di chi vuole venire per essere protagonista di un itinerario indimenticabile dove antico e nuovo convivono su ogni pezzo di questa terra che merita, senza ombra di dubbio, di essere visitata e rivisitata per potere poi dire la mia Italia è questa.