Pollina - Imboccando la SS 113 direzione Messina, al Km. 173, si incontra il bivio per Pollina; salendo per 10 Km. La SP 130 si arriva in questo caratteristico paese che è un gioiello incastonato in una roccia che contiene all’interno l’agglomerato urbano. Recatevi subito al Belvedere, noto come “Pietra Rosa” da dove la vista è incantevole: campagne, mare, paesi circostanti, isole, tutto viene dominato in uno spettacolo suggestivo. Nella Parte centrale del Belvedere, utilizzando il pendio roccioso ai piedi di un antico torrione, è stato ricavato recentemente (1798), su progetto dell’architetto veneziano A. Foscari, un magnifico teatro all’aperto che può ospitare 1500 persone e che presenta le caratteristiche del teatro greco. Durante l’estate in esso hanno vita magnifiche rappresentazioni (tragedie, spettacoli musicali ecc.). Sovrastano il teatro la Torre quadrata e i resti del Castello Medievale. Le due bellissime feste tradizionali più importanti sono quelle di S. Giuliano (seconda domenica di luglio) e la Madonna della Catena (prima domenica dopo Ferragosto).
Gangi - Comune montano, visibile da Castelbuono, a più di 1000 metri d’altitudine, ai confini della provincia di Enna. I suoi monumenti, le sue chiese, le sue mille opere d’arte, i suoi luoghi caratteristici, le sue antiche pietre grondanti di storia e di cultura racchiudono la bellezza spirituale e i valori della sua gente. Il profumo e la purezza dell’aria, gli odori e i sapori dei suoi cibi genuini, la tranquillità e la serenità dell’ambiente, formano un tutt’uno con la cordialità e l’ospitalità dei suoi abitanti. Alto m. 1011 s.l.m. poggia sul versante meridionale del monte Marone che si innalza maestoso alle estreme pendici delle Madonie,circondato da tre vallate, ognuna solcata da un fiume. Il paese conformato a terrazze con le case disposte come una gradinata, somiglia ad un grande anfiteatro
Geraci Siculo - Imboccando da Castelbuono il bivio per Geraci, arrivate in questo splendido paese a 1077 metri s.l.m.. Il principale monumento cittadino e' la Chiesa Madre intitolata alla Madonna della Neve. Al suo interno si possono ammirare un quattrocentesco dipinto raffigurante l'Annunciazione ed un cospicuo tesoro comprendente calici e reliquari. La Chiesa intitolata a S. Stefano ha una probabile origine seicentesca. Essa e' ricordata per gli splendidi stucchi barocchi interni e per il dipinto raffigurante il Martirio di Santo Stefano.Tra gli altri edifici sacri cittadini occorre citare la trecentesca Chiesa intitolata a S. Anna - inglobata all'interno del castello del quale oggi rimangono pochi ruderi. La quattrocentesca Chiesa intitolata a Santa Maria la Porta va ricordata, per un quattrocentesco affresco bizantino raffigurante la Madonna col Bambino ed il settecentesco Collegio di Maria che presenta anche una Chiesa interna. Bellissimo l’abbeveratoio, alla fine della “passeggiata” principale del paese dalla quale sgorga un’acqua purissima, proveniente da una sorgente, utilizzata per l’imbottigliamento.